Ecological Lifestyles for CO2 Reduction

 

24.075.813 kg of CO2 saved with a saving of  8.785.732

Coibentazione termica degli edifici: meno 30 kg di CO2/m2 anno

Un’analisi europea condotta al fine di fotografare il mercato del consumo di energia ha stimato come situazione rappresentativa italiana una media di 20.360.000 appartamenti aventi ciascuno una superficie media di 96,1 m2 e che necessitano di un fabbisogno di calore di 105 KWh/m2 (intendendo per fabbisogno di calore il calore che deve essere fornito all’ambiente riscaldato per mantenere la temperatura di progetto dello spazio riscaldato). 

Tra le diverse tipologie edilizie esistenti, è stata adottato come “edificio campione” un edificio in linea con un fabbisogno di calore pari a 101,6 [KWh/m2], poiché meglio rispecchia la media nazionale sopra fotografata, aventi le seguenti specifiche: 

Tipologia edificio: Edificio in linea

Fabbisogno teorico di calore: 101,6 KW/m2

Fabbisogno di energia reale (*) per il riscaldamento: 145,1 KW/m

(*ipotizzando un rendimento medio stagionale dell'impianto di 0,7)

Nello specifico l’edificio preso in esame è un tipico edificio con pianta rettangolare composto da tre piani fuori terra e un piano interrato adibito a box e cantine; ogni piano è suddiviso in quattro appartamenti, con una superficie media di circa 102 [m2]. Intervenendo sulla coibentazione delle strutture opache dell’involucro edilizio (coperture, pavimenti, murature) mediante l’applicazione di materiali isolanti di tipo polimerico, caratterizzati da un basso coefficiente di conducibilità termica, è possibile ridurre i consumi energetici così come pure gli impatti ambientali derivanti. 

È infatti possibile perseguire miglioramenti notevoli diminuendo la trasmittanza termica che compete alle diverse strutture opache, con il raggiungimento di un fabbisogno di calore di 20 [KWh/m2 anno], ottenendo un risparmio di 125,1 [KWh/m2 anno]. Nell’analisi in oggetto, è però stato preso come valoreobiettivo di riferimento un fabbisogno energetico di 50 [KWh/m2 anno], in quanto “ragionevolmente conseguibile” nella pratica reale e, secondo la classificazione della prestazione energetica di edifici di alcuni standard già in uso, rappresenta comunque un traguardo più che soddisfacente. 

Considerando il gasolio come combustile di riferimento, si sono valutati i consumi di combustibile da cui si evince un ragguardevole risparmio a seguito degli interventi di isolamento: l’edificio riqualificato dal punto di vista energetico porta ad un risparmio di 9,32 Kg di gasolio al m2 per anno. 

L’efficienza energetica così perseguita comporta, ovviamente, una ripercussione anche dal punto di vista ambientale, in quanto diminuendo il fabbisogno di energia necessario diminuisce la quantità di CO2 che viene immessa in atmosfera: le emissioni evitate per il caso preso in oggetto sono di 30,2 Kg di CO2 al m2 in un arco di tempo di un anno (si considera 1 l di gasolio = 2,7 Kg CO2 prodotta per cui 9,32 Kg di gasolio/m2 anno = 11,2 l di gasolio/m2 anno = 30,2 Kg di CO2/m2 anno). 

Per quanto riguarda i risparmi economici, bisogna prima di tutto considerare i costi per i lavori di isolamento (di circa 6.500 €). Ammortizzati questi, e considerati i costi annuali per il riscaldamento sono di circa 800 €, si avrà un risparmio annuo di circa 600 €.

Risparmio stimato in un anno: circa 600 euro / 30,2 Kg CO2/m2 equivalenti

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