Stili di vita ecologici per la riduzione di CO2

 

24.075.813 kg di CO2 non emessi in totale con un risparmio di 8.785.732 

 

Nike Air Max 97 High

NON SCADO – Circolo Legambiente “Il Carrubo” #Ragusa #Sicilia

Non scado

Il Circolo Legambiente “Il Carrubo” di Ragusa, da sempre attivo nella soluzione delle  problematiche sociali ed ambientali del proprio territorio, ha avviato da circa un anno una “buona pratica” finalizzata aridurre sia la produzione di rifiuti sia il notevole spreco di cibo. Questione grave se si considera la presenza di tantissime persone bisognose. I dati sullo spreco dei generi alimentari sono infatti allarmanti: il 17% di ortofrutta, il 15% di pesce, il 28% di pasta e pane, il 29 % uova, il 30% carne e il 32% latticini, con una perdita media di 1.693 € anno/famiglia. Secondo Coldiretti, il 20% del cibo sprecato è sufficiente per sfamare gli 8 milioni di italiani poveri.

Il circolo “Il Carrubo”, attraverso una costante attività di intermediazione, ha avviato un’iniziativa per ilrecupero dei prodotti alimentari in scadenza,  riuscendo a creare contatti  tra  alcune associazioni no profit operanti nel territorio e alcuni supermercati. Le associazioni, tutte di stampo socio/umanitario, ricevono le derrate alimentari o altri prodotti per redistribuirli a persone svantaggiate. I supermercati che in tutto il territorio provinciale hanno aderito all’iniziativa sono attualmente sei, ma si lavora per coinvolgere altri soggetti operanti nella Grande distribuzione organizzata. Il programma prevede inoltre di coinvolgere l’associazione dei panificatori per il recupero e la redistribuzione del pane invenduto.

FAQ

Di cosa si tratta?
E’ una pratica volta alla sostenibilità ambientale tramite la riduzione dei rifiuti alimentari prodotti dalla grande distribuzione e lo spreco di cibo.

Perché “NonScado”?
In Sicilia uno dei problemi che preoccupano maggiormente è la disponibilità di discariche che sono in via di esaurimento. Ridurre i rifiuti smaltiti in discarica aiuta ad allungare al vita alle discariche. Abbiamo voluto dare questo nome a questa buona pratica perché si vanno ad intercettare grossi quantitativi di derrate alimentari perfettamente commestibili e non ancora scaduti allungandone la vita. Adesso tutto questo cibo viene dato gratuitamente a persone bisognose.

Quali sono le aspettative?
Le aspettative che avevamo prima di iniziare questo progetto e che adesso sono state soddisfatte , erano di ottenere adesioni e creare contatti fra le associazioni ONLUS di tipo caritatevole operanti nel territorio e la grande distribuzione (supermercati). Altre aspettative non meno importanti e che fungono da fulcro dell’iniziativa sono la riduzione dei rifiuti e dello spreco di cibo, oltre all’aspetto sociale che consiste nell’aiutare famiglie in difficoltà economica che ricadono nella fascia di povertà assoluta.

Quali gli obiettivi raggiunti?
In linea con le aspettative iniziali , si sono definiti accordi con due ipermercati, due supermercati e si è in trattativa con altri due, in parte a Ragusa e in parte in altri comuni della provincia. Dalla parte delle associazioni ONLUS caritatevoli, ne sono state quattro ed è in via di definizione l’accordo con una quinta associazione.

Chi sono i soggetti coinvolti?
Il Circolo “il Carrubo” Legambiente di Ragusa (come proponente ed intermediario), supermercati (i dispensatori di merce) ed associazioni socio/umanitarie (beneficiari)

Come si attivano i contatti fra i soggetti?
Il Circolo “Il Carrubo” Legambiente di Ragusa è riuscito ad ottenere i contatti assumendo il ruolo diproponente sia ai supermercati sia alle associazioni; ma anche il ruolo di informatore su cosa consiste l’iniziativa e quali vantaggi porta.

Chi sono i beneficiari?
I beneficiari sono la GDO che riduce i costi di smaltimento dei beni non commercializzabili, le associazioni caritatevoli che hanno beni da offrire ai loro assistiti, la città e i cittadini che vedonoridursi i conferimenti in discarica con riduzione del costo del servizio di raccolta rifiuti.

Quali sono i problemi che potrebbero presentarsi?
L’attività di riduzione dei costi della GDO potrebbe portare ad una diminuzione dei beni donati ( es. riduzione del 50% del prezzo dei prodotti prossimi alla scadenza ),

Come dare visibilità all’iniziativa?
Molto importante è pubblicizzare il più possibile le attività, magari con la partecipazione dei soggetti coinvolti. Organizzare aventi, redigere comunicati stampa, organizzare conferenze stampa, utilizzare social network e qualsiasi strumento di comunicazione disponibile nel web.

C’è una normativa di riferimento?
La legge del Buon Samaritano nr.155 del 16.7.2003e la Legge 24.12.2007 n° 244,comunemente denominata “LEGGE ANTISPRECHI”.

nike air zoom pegasus 33 Sale -75% OFF Cheap nike pegasus 33 women's Store