Stili di vita ecologici per la riduzione di CO2

 

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ORTI DIDATTICI – Circolo Legambiente “Il Grillo” #Cagliari #Sardegna

L’esperienza degli orti didattici in Sardegna

Partendo dall’idea che i bambini devono essere pensati come piccoli consumatori da educare al sano cibo, e che il modo migliore è di renderli partecipi del processo di produzione degli alimenti che consumano, la Legambiente in Sardegna ha pensato di creare con il loro aiuto dei veri e propri orti, dove i bambini sono sia coltivatori che consumatori.

L’iniziativa, in accordo con quanto definito all’interno del “Forum Agenda 21 Provinciale” nell’ambito dei laboratori per progetti partecipati di sostenibilità intersettoriale, nasce sia come occasione di confronto attivo e scambio generazionale tra i bambini e i nonni, sia come opportunità per portare gli orti all’interno degli spazi urbani.

L’esperienza degli orti didattici rappresenta, quindi un importante occasione per educare i bambini a mangiare sano e bene nel rispetto dell’ambiente che li circonda; per favorire una maggiore conoscenza dei bisogni dei bambini; un’ opportunità di incontro tra soggetti diversi. Fondamentale risulta di conseguenza, sia la possibilità di favorire la fruizione degli spazi pubblici da parte dei bambini rendendoli anche a misura di bambino che riqualificare e valorizzare le aree degradate.

Un prezioso aiuto nel raggiungimento degli obiettivi arriva dai nonni, che mostrano ai bambini le tecniche di lavorazione della terra, le distanze di piantumazione, la stagionalità dei diversi ortaggi, la tecnica dell’attesa; in tal modo si favoriscano momenti di scambio e confronto generazionale, consentendo la riscoperta di vecchie tradizioni e antichi sapori.

 FAQ

PROGETTAZIONE DI UN ORTO DIDATTICO

Come ripartire l’Area disponibile alla realizzazione dell’Orto tra le diverse classi della Scuola ?
A seconda della forma del terreno disponibile (circolare, rettangolare, quadrata, …) si possono stabilire due regole di assegnazione : dividere il terreno in un numero di parti (rettangoli, spicchi, filari) pari alle classi della scuola, oppure assegnare ad ogni bambino una piantina su filari condivisi con altri bambini di altre classi.

Gli spazi disponibili per la realizzazione dell’Orto possono condizionare la scelta degli ortaggi ?
La scelta degli ortaggi è regolata dal fatto che ogni ortaggio richiede degli spazi di crescita tra piantine e tra filari ben diversi tra di loro, per cui gli spazi disponibili possono realmente condizionare le scelte.

Quali sono le premesse da fare prima di scegliere gli ortaggi da coltivare in un Orto didattico ?
Prima di tutto bisogna escludere dalla scelta tutti quegli ortaggi che possono creare allergie od effetti urticanti ai bambini. Parliamo di peperoncino piccante, ortica e/o, almeno in Sardegna, di fave e piselli per gli effetti che queste ultime creano sui soggetti portatori di anemia mediterranea. Tra i restanti ortaggi poi, a spazi disponibili, la scelta diventa esclusivamente didattica per cui può variare in funzione della soddisfazione visiva che l’ortaggio può procurare ai bambini durante la crescita (ad esempio il colore e la dimensione degli ortaggi tipo: pomodori, melanzane, peperoni, fagioli/lini, zucchine, zucche, insalate), cosa che avviene in modo decisamente minore per gli ortaggi che crescono sottoterra come sedani, carote, ravanelli e patate.

Nel progettare l’impianto di irrigazione quali sono gli elementi che possono condizionare le scelte tecniche ?
Stabilita la posizione degli ortaggi nell’Orto per poter procedere nella progettazione dell’impianto di irrigazione bisogna considerare le caratteristiche richieste dai singoli ortaggi quali la distanza tra le singole piantine poste sullo stesso filare e tra i vari filari.

In caso di scelta di un impianto di irrigazione a goccia quali altri accorgimenti bisognerà adottare ?
Stabilito che l’impianto di irrigazione sarà del tipo a goccia, bisogna tenere conto delle caratteristiche di annaffiamento richieste da ciascun ortaggio tipo la durata dell’erogazione e la frequenza di irrigazione. Queste caratteristiche potrebbero portare a installare saracinesche e/o timer diversi per ogni ramo di irrigazione.

Come devono essere pianificate le attività di manutenzione dell’Orto ?
Vale il principio che l’occhio del padrone ingrassa il cavallo per cui l’Orto, anche se dotato di impianto di irrigazione automatico, deve essere monitorato con una certa continuità per individuare per tempo anomalie di qualunque tipo. Le attività di manutenzione sul terreno e sulle erbe infestanti posso avvenire invece con frequenze variabili anche sino a bisettimanali.

Come devono essere gestite le attività di raccolta degli ortaggi ?
In un Orto didattico il momento del raccolto non è stabilito dalla maturazione ottimale dell’ortaggio ma dalla frequenza delle visite dei bambini che per raggiungere il massimo risultato di soddisfazione e fidelizzazione devono poter raccogliere l’ortaggio direttamente con le loro mani.

Che arnesi dovranno essere previsti per i bambini ?
I bambini devono essere dotati di guantini (pelle o pelle-cotone) per proteggere le manine da graffi, punture e sporcizia, e di zappetta e rastrellino per le operazioni di arieggiamento e pulizia della zolla della loro piantina.

Che arnesi dovranno essere previsti per il personale adulto di supporto alla gestione dell’Orto ?
Il personale di supporto alla manutenzione dell’Orto dovrà avere a disposizione zappe in diverse dimensioni, vanghe, rastrelli, forconi e forbici da potatura.

Come garantirsi che gli ortaggi raccolti siano commestibili senza rischio alcuno per i bambini ?
Anche se convinti che il terreno dell’orto e l’aria che gravita sulla zona non siano inquinate, è opportuno sottoporre ad analisi un campione del terreno ed un ortaggio.

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