Stili di vita ecologici per la riduzione di CO2

 

24.075.813 kg di CO2 non emessi in totale con un risparmio di 8.785.732 

 

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ORTI DIDATTICI – Circolo Legambiente “Thomas Sankara” #Andria #Puglia

I Volontari del Circolo di Andria “Thomas Sankara” dal 2009 gestiscono un'area verde comunale denominata “Giardino Mediterraneo”, recuperato da una condizione di abbandono in cui versava da diversi anni, il giardino è stato arricchito dalle varie attività del Circolo con nuove essenze (alberi da frutto, piante aromatiche, arbusti vari) e bacheche informative, divenendo così un'area didattica a tutti gli effetti in cui le classi di scuola primaria si recano soprattutto in primavera per poter godere di una lezione all'aria aperta assieme ai volontari.

All'interno di questo Giardino una zona è stata destinata all'orticoltura, coinvolgendo soci vecchi e nuovi e gente residente nel quartiere stesso.

I solchi ricavati da questo spazio, una decina, vengono affidati a rotazione a ciascun partecipante per l'intero ciclo colturale. Dalla semina/piantumazione, agli importanti interventi di cura del terreno e delle piante per favorirne la crescita, alla lotta contro insetti e parassiti effettuata sempre con sostanze naturali prodotte da noi (cenere, macerati di erbe, sapone di marsiglia, ecc...) sino alla raccolta degli ortaggi ed a volte alla condivisione in una cena comune. Quello che ci preme trasmettere ai partecipanti è la semplicità con cui si può coltivare per se e la propria famiglia un piccolo pezzo di terra in maniera naturale e come tante aree degradate della città potrebbero acquisire bellezza ed utilità se diventassero orti urbani. Gli orti urbani, infatti, sono spazi condivisi in cui i cittadini praticano, seguendo metodi di produzione sostenibili, l’autoproduzione di cibo sano e di qualità. L’orto in città permette di avere a disposizione ortaggi freschi, di stagione, a Km 0 e riducendo i trasporti, di diminuire le emissioni di CO2.L’orto cittadino favorisce l'aggregazione sociale e consente il recupero di aree pubbliche degradate, sottraendo il paesaggio dal rischio cementificazione e dal consumo di suolo.

 

F.A.Q.

1)Avere un orto urbano espone maggiormente gli ortaggi all'inquinamento?

La risposta a questa domanda varia a seconda che ci si trovi in un grande agglomerato urbano o in una piccola città, ovviamente è bene individuare un appezzamento di terra non troppo esposto ad agenti atmosferici dannosi, anche se poi la maggior parte dei componenti nocivi presenti sugli ortaggi sono i chimici che l'uomo stesso vi apporta con i trattamenti antiparassitari.

Le precauzioni fondamentali da mettere in atto sono le seguenti: bonificate il terreno prescelto prima di cominciare a coltivare e se necessario aggiungete del terreno da riporto e del compost biologico, lavate accuratamente gli ortaggi prima del loro consumo e rimuovetene le foglie e le parti più esterne , create delle barriere naturali di piante attorno all'orto preferendo varietà aromatiche e che crescano in altezza, evitate l'utilizzo di pesticidi ed insetticidi.

2)Come evitare l'utilizzo di pesticidi ed insetticidi?

Vi sono numerosi rimedi naturali per favorire la crescita dei nostri ortaggi senza l'utilizzo di sostanze nocive, possiamo citarne alcuni ad esempio aglio e cipolla svolgono una potente azione antibatterica e antifungina, per cui possiamo utilizzarli sulle piante sottoforma di macerati, infusi e decotti da spargere con un irroratore a spruzzo evitando le ore più calde, anche peperoncino e sapone di marsiglia bio possono venire in aiuto contro acari e afidi.

3)Che attrezzature sono necessarie per gestire un piccolo orticello?

Gli attrezzi che potrete trovare utili alla coltivazione di un orto di piccole dimensioni sono: vanga per dissodare il terreno, zappa a lama piatta per lavori superficiali e per rimuovere le erbe “infestanti”, forca per interrare compost e concimi, piantatore, innaffiatoio, irroratore a spruzzo da 5/10 litri per effettuare i trattamenti antiparassitari.

4)Come fare per risolvere il problema delle erbacce?

La presenza di erbe “infestanti” non sempre rappresenta un problema, iniziano ad esserlo quando entrano in competizione (risorse idriche e trofiche) con la coltura che vogliamo realizzare. Per evitare che il nostro orto si riempia di erbacce possiamo effettuare una buona pacciamatura oppure nel caso intervenire eradicandole manualmente o con l'utilizzo di una zappa a lama piatta. Vi sono anche diserbanti naturali come l'aceto, che vanno irrorati sulle erbacce facendo attenzione a non interessare gli ortaggi altrimenti ne risentirebbero allo stesso modo.

5)E' necessario effettuare una concimazione?

Il terreno coltivato ogni anno subisce uno sfruttamento notevole e per ristabilirne la fertilità e per rigenerarlo è necessario un ingente apporto di sostanza organica, integrata eventualmente da concimi naturali animali, vegetali o minerali. Le tecniche sono diverse, si può anche intervenire con una concimazione verde o “sovescio” che prevede la coltivazione di piante specifiche (leguminose, ravizzone, veccia, senape, colza, girasole, ecc..) allo scopo di produrre un'abbondante massa di sostanza organica che verrà lasciata nel terreno a decomporsi così da produrre una buona quantità di humus.

6)Cosa si intende per pacciamatura?

La pacciamatura è una tecnica che consiste nel ricoprire un orto di materiale organico (preferibilmente) come foglie secche, paglia, compost, tosatura di prato... Lo strato depositato dovrà essere alto circa 10cm previa preparazione del terreno con asportazione delle erbacce già presenti ed eventuale concimazione. I benefici che questa pratica può portare al nostro orto sono molteplici: mantenendo il terreno coperto quest'ultimo rimarrà più umido così da rendere meno frequenti le irrigazioni ed ottimizzare il risparmio idrico, inoltre ridurrà la crescita di erbe “infestanti”.

7) Come costruire una compostiera?

E' possibile costruire un composter con della rete per edilizia chiusa a cilindro con gancetti apribili. All'interno è necessario sistemare un telo di plastica forato per evitare che il materiale si secchi troppo, per proteggere il compost lo si avvolge all'esterno con una stuoia di paglia o di canne. Si possono anche costruire composter in legno ma la loro durata è minore e bisogna fare attenzione a trattare il legno con prodotti naturali. Il composter andrà posto direttamente sulla terra in un posto ben ombreggiato.

8)Cosa si può compostare?

Rifiuti organici prodotti in casa ed in cucina: resti di frutta e verdura, resti di cibi cotti, fondi di caffè, gusci di uova sminuzzati, panno carta, carta del pane, fazzoletti di carta, cenere.

Rifiuti organici prodotti nell'orto-giardino: erbacce, erba sfalciata, resti della raccolta di ortaggi, residui di potatura sminuzzati, fiori secchi e sfioriti, piante ornamentali annuali morte.

E' importante non introdurre rami troppo grandi non sminuzzati, materiale plastico, escrementi di animali domestici, contenuto del sacchetto dell'aspirapolvere, carne e pesce crudi, grandi quantità di grassi e olii, resti di piante malate.

9)Quando e come annaffiare?

Per annaffiare correttamente il vostro orto è bene tenere presenti alcuni consigli:

Non annaffiare mai in pieno sole. Le goccioline di acqua presenti sulle foglie agiscono come delle piccole lenti che concentrano la luce solare e possono quindi ustionarle.

Quando fa molto caldo è preferibile annaffiare di sera, in modo che durante la notte le piante abbiano tutto il tempo per riprendersi dal grande caldo e per evitare grandi perdite per evaporazione.

Per non viziare le piante è meglio annaffiare abbondantemente a intervalli lunghi piuttosto che ogni giorno in piccole quantità.

Sia le semine sia le giovani piantine trapiantate vanno annaffiate con maggiore frequenza. Evitare di bagnare la parte aerea delle piante, soprattutto di alcune specie, e durante la fioritura per non disturbare l'impollinazione.

10)Cosa sono le consociazioni?

La tecnica della consociazione è un modo intelligente per gestire l'orto biologico che prevede la condivisione di uno spazio da parte di specie che appartengano a famiglie diverse ed abbiano quindi esigenze nutritive diverse. Ad esempio di possono coltivare assieme leguminose (arricchiscono il terreno di azoto), alliacee (allontanano alcuni parassiti) e brassicacee come il cavolfiore che andranno a beneficiare degli apporti nutritivi e dell'azione antiparassitaria delle altre due specie.

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